Valute Mondiali
Come reagiscono le valute mondiali da fronte alla crisi? Innanzi tutto dobbiamo considerare che non tutte le valute fanno fronte a questa situazione dello stesso modo, alcune sono colpite ed altre escono vincitrici, beneficiandosi della caduta del dollaro.
Le svalutazioni e il rinvigorimento di qualsiasi delle valute mondiali tndono a sostenere questi settori dell’ economia che sono stati relegati dal tasso di cambio
Quando un paese vuole incentivare l’ esportazione, quel che fa è svalutare la moneta affinché il costo dei prodotti manufatti nel paese siano più economici all’ estero.
Questo che diciamo è quel che capita con due delle valute mondiali più importanti in questi tempi, il dollaro e l’ euro. Entrambe valute hanno ocupato l’ asse centrale dei mass media e ne hanno fatto parlare negli ultimi mesi. Perché? Una delle principali questioni è che durante più di mezzo secolo il dollaro statunitense ha dominato lo scenario economico mondiale in modo indiscusso. Durante molto tempo tutte le transazioni commerciali si eseguirono considerando come riferimento il dollaro che da anni era la moneta rifugio per eccellenza quando la tormenta minacciava l’ economia.
Oggi il panorama è diverso, la confidenza nel dollaro è diminuita e molti preferiscono di diversificare i propri investimenti, preparando un basket di valute mondiali in modo di evitare che il denaro gli scappi dalle mani.
Dall’ altra parte, l’ euro dalla sua nascita è una moneta che gradualmente s’ invigorì fino raggiungere i livelli attuali, superando ampliamente il dollaro. Nel mondo economico vedono con stupore la salita di questa valuta e sono molti gli investitori che scelgono l’ euro. Un chiaro esempio della sfiducia che c’è si vide alcuni mesi fa quando alcuni paesi dell’ OPEP proposero l’ alternativa di sostituire il dollaro con l’ euro nelle transazioni petrolifere. Finalmente questa proposta non fu accettata dall’ Arabia Saudita (alleata nordamericana e uno dei paesi più forti dell’ OPEP) però segna un precedente indicante che molti paesi non si fidano più dal dollaro, come valuta forte, per proteggere la propria produzione, gli attivi o i risparmi nel caso del piccolo investitore.
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