L’ oro guadagna terreno
La calma nei mercati sembra non arrivare, gli investitori si spazientiscono davanti a questo periodo d’ incertezza. I canali tradizionali d’ investimento si sono chiusi e le alternative scarseggiano per coloro che vogliono fare circolare il proprio denaro nel mercato borsistico o nel mercato valutario.
Le brutte notizie abbondano e questo non favorisce assolutamente nessun mercato, quando momento si conobbe l’ inflazione degli Stati Uniti che diede un risultato poco atteso dagli operatori.
L’ incertezza nei mercati aumentò quando si conobbero i dati di minore crescita dell’ economia statunitense e l’ aumento dell’ inflazione del commercio al dettaglio che è al di sopra di quanto atteso. Questo generò panico nei mercati che sembrano aversi reso conto che i prezzi sono ancora una minaccia.
Come capita al solito in queste epoche, dove le certezze non esistono, gli investitori scelgono massivamente l’ oro spingendo il valore un po’ più vicino ai USD 100.
L’ oro è una delle alternative che oggi si presentano per investire nella borsa, ad esempio il prezzo dei contratti a futuro in oro più negoziati a New York salì un 1,21$ dopo toccare un massimo storico di USD 958,40.
Se ripassiamo la storia della quotazione dell’ oro, ci renderemo conto che l’ oro è una buona opzione per investire nella borsa. In luglio 1999 l’ oro arrivò alla peggiore quotazione dopo 20 anni, tuttavia il prezzo di questo commodity incominciò a ricuperarsi nella misura che la produzione dei giacimenti diminuì, e la crescente ricchezza di paesi come l’ India e la Cina spinsero la domanda. I futuri in oro salirono a USD 873 in gennaio 1980 quando il tasso d’ inflazione era di 14% e quel record si mantenne durante 28 anni.
Oggi l’ oro ha triplicato il prezzo in sette anni per la situazione che attraversano i mercati e la dificoltà degli investitori per investire nella borsa nei momenti dove la certezza scarseggia.
L’ oro accumula un aumento di 31% dal 18 settembre 2007 data in cui la Fed (Riserva Federale) incominciò a diminuire i tassi d’ interesse per riattivare l’ economia, mentre l’ inflazione aumentava a un ritmo mai visto dal 1990.
Molti esperti credono che l’ agressiva politica di riduzione dei tassi non farà altro che aggravare i problemi inflazionistici, aumentando l’ attrattivo dei commodities e restando pubblico all’ investimento nella borsa attraverso i canali tradizionali come le azioni o le valute.
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