Vincere al Forex

Il mercato forex e il cambio flessibile

Nel 1973 le regole che da anni governavano il mercato valutario girarono 360 gradi e buttarono giù i meccanismi di un sistema collassato dai cambiamenti sofferti nell’ economia mondiale.
Dal 1973 in poi, il dollaro americano ha fluttuato più o meno liberamente, anche se le autorità hanno intervenuto durante quasi tutto questo periodo, tranne che a principi degli anni 80, sul tasso di cambio e il dollaro ha sofferto importanti fluttuazioni.
Quale sistema di tasso di cambio predomina attualmente nel mercato forex? Dalla fine del Trattato di Bretton Woods, basato sulla convertibilità del dollaro con l’ oro, le quotazioni delle valute nel mercato forex si reggono attraverso i tassi di cambio flessibile.
Quale è la flessibilità di questi tassi di cambio? Nel sistema di tassi di cambio fisso, le Banche Centrali devono fornire la quantità di valute necessarie per finanziare gli squilibri della bilancia dei pagamenti. Il contrario capita in un sistema di tassi flessibli, le banche centrale permettono l’ adeguazione del tasso di cambio per ugualare l’ offerta e la domanda delle valute.
Lo stabilimento del nuovo sistema monetario e l’ avanzamento tecnologico hanno permesso che il mercato forex sorga come il nuovo protagonista nella scena economica mondiale. Le valute sono attivi che si convertono in una nuova opzione di investimento per quelli investitori che desiderano mantenere la liquidità in epoche di crisi.
Entro il sistema di cambio flessibile ci sono due varianti. La fluttuazione pulita e quella sporca. Nel sistema di fluttuazione pulita, le banche centrali rimangono a margine e permettono che i tassi di cambio vengano determinati nel mercato forex dall’ offerta e la domanda.
Nell pratica, il sistema di tassi flessibili, in vigore dal 1973 non hanno un sistema di fluttuazione pulita, ma di fluttuazione rigida o sporca, perché? Perché le Banche Centrali intervengono per acquistare e vendere valute per influire nei tassi di cambio, in modo che il mercato forex molte volte è pregiudicato ed altre favorito dagli interventi delle autorità monetarie, tutto a seconda della direzione delle misure prese.
Attualmente la decisione della Riserva Federale Nordamericana di svalutare il dollaro per sostenere alcuni settori dell’ economia hanno favorito la quotazione di altre valute che non avevano molta adesione nel mercato forex ed erano subordinate alla valuta statunitense.
Il primo effetto provocato da questa misura è che molti investitori si sono spostati verso altri mercati con migliori tassi d’ interesse cercando più redditività. La differenza percentuale tra tasso d’ interesse nordamericano e quello del vecchio continente ha già superato un punto per tanto non ci deve sorprendere che molti investitori si spoglino dei propri attivi in dollari per acquistare euro, yen giapponese, libra sterlina o qualsiasi altra valuta che dentro il mercato forex ne abbia una miglior prospettiva nel futuro.


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