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I sondaggi riflettono la recessione statunitense

Per la maggior parte dei gerenti finanziari statunitensi, la fine della crisi non arriverà prima del 2009. Il sondaggio di 457 quadri eseguito dall’ Università di Duke riportò che il 54% crede che l’ economia è in recessione e un 24% pensa che c’è un alto rischio che incominci nel 2008.
Per il 13% degli intervistati la crisi dura soltanto quest’ anno però per la gran maggioranza la finale di questo ciclo, incominciato in agosto 2007, sarà nel 2009. Un 12% dei direttori finanziari intervistati credono che forse si prolunghi ancora un’ anno in più.
Questo è un messaggio che la Fed deve avere in considerazione perché la recessione statunitense continua a crescere e le ricette applicate dall’ ente monetario fino a questo momento non hanno avuto nessuna ripercussione nella redditività delle ditte.
Per i quadri intervistati le diminuzioni implementate nei tassi d’ interesse, che aumentarono progressivamente, non hanno avuto una risposta positiva riguardo alle aspettative del mondo imprenditoriale per spegnere il fuoco che ravvivò le fiamme della recessione statunitense.
La paura di perdere tutto sorvola la società statunitense che durante gli ultimi mesi ha visto la restrizione del credito. Questo è un colpo per un paese per il quale il finanziamento è stato una colonna dell’ economia.
Oggi il fantasma della recessione statunitense fa paura a coloro che hanno i mezzi per finanziare il consumo nordmericano, dal governo provano misure che fino a questo momento non hanno avuto l’ effetto atteso.


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