Dolar: Una valuta ricca di storia
La storia del dollaro statunitense incomincia nel 1535 quando Carlo I della Spagna e V Imperatore della Germania ordina che le terre del nord incomincino a usare una valuta equipolente a quella usata nell’ Europa, denominata “thaler”.
L’ ordine fue eseguita e il “thaler” costituì la moneta per le transazioni commerciali nelle colonie dell’ America del Nord.
Con il passo degli anni una questione fonetica erose a poco a poco il nome “Thaler” poiché gli abitanti della regione non erano familiarizzati con le lettere th e sostituirono entrambe le lettere con la d, e la moneta fu ribatezzata “daler”.
Durante i primi cento anni di vita del “daler” ebbe luogo un fenomeno sconosciuto per l’ economia, l’ inflazione. L’ eccesso di circolante in moneta produsse che i prezzi aumentassero alzando la quotazione della produzione
La storia del dollaro statunitense ha a che vedere con il periodo indipendentista statunitense. Quando scoppiò la guerra civile negli Stati Uniti la finanziazione era un problema per l’ esercito continentale, in questo contesto Beniamino Franklin decise di viaggiare a Londra per chiedere il parlamento inglese di lasciarlo stampare moneta per finanziare la campagna e in questo modo non dipendere dalle libre sterline. Davanti alla negativa del governo britannico, questo generale che anni più tardi condurrebbe il destino della nazione, fa funzionare un meccanismo che permetterà di ottenere le risorse necessarie e crea una moneta chiamata continentale.
Questa moneta contribuì all’ indipendenza americana poiché attraverso questa ottennero le risorse necessarie per continuare a lottare e far fronte alle spese del conflitto bellico, nonostante il successo del continentale come strumento economico, fallì. Ottenuta l’ indipendenza statunitense, il continentale incomincia a perdere forza e le autorità statunitense se ne rendono conto. Alexander Hamilton, Segretario delle Pubbliche Finanze degli Stati Uniti, propone di adottare il “daler” messicano che poco dopo fu chiamato dollaro, ancora una volta per questioni di fonetica.
Prima del 1900 la storia del dollaro statunitense era di colore argento però quello stesso anno Mackinley dichiarò che la moneta incomincierebbe a quotare in oro, modificando definitivamente un modello di accumulazione in vigore da secoli. Durante parecchi secoli il dollaro mantenne il predominio indiscusso nell’ economia mondiale, nonostante nel 1971, il Presidente Nixon annunciò la fine della convertibiltà oro/dollaro e passò verso la libera fluttuazione della valuta, misura che con il tempo ha eroso l’ egemonia della valuta americana, che attualmente agonizza e minaccia di lasciare il protagonismo dell’ economia mondiale.
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